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CINQUE GIORNATE DI MILANO.
RIEVOCAZIONI STORICHE, MUSICA E VISITE GUIDATE PER IL 161° ANNIVERSARIO
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Milano, 18 marzo 2009 – Anche quest’anno, grazie all’impegno dell’Assessorato al Turismo, Marketing territoriale e Identità, i milanesi potranno rivivere gli avvenimenti che hanno segnato una delle pagine più significative della storia risorgimentale, non solo della città ma della nazione, le Cinque Giornate di Milano. “Cinque giornate che hanno delineato in maniera profonda i tratti distintivi e identitari di una città come Milano – ha detto l’assessore Massimiliano Orsatti -. E’ opportuno ripensare a quelle giornate, a quei personaggi e situazioni, al di là della loro indiscussa rilevanza storica, come fulgido esempio della volontà di un popolo di riappropriarsi della propria terra, della propria libertà e indipendenza”. “In questo grande avvenimento – ha aggiunto Orsatti - c’è già tutto lo spirito della Milano migliore: la capacità di unire risorse e forze per conseguire grandi obiettivi e raggiungere traguardi importanti”. Le celebrazioni per il 161° anniversario delle Cinque Giornate hanno avuto inizio questa mattina, alle ore 11.00, con la cerimonia ufficiale nell’omonima piazza, dove l’assessore Orsatti, alla presenza delle autorità civili, militari e dei cadetti della scuola Teuliè, ha reso omaggio ai protagonisti di quei giorni. Il programma delle celebrazioni, curato dall’associazione “Le Voci della Città“ e patrocinato dal Comune, prevede concerti, visite guidate e incontri letterari. Oggi, alle 18.00, è in calendario la visita guidata al Museo del Risorgimento di via Borgonuovo 22; domani, giovedì 19 marzo, alle 17.30, si terrà invece un incontro letterario su “Alessandro Manzoni: quattro ritratti stravaganti”, una lettura anticonvenzionale e innovativa dei Promessi sposi. Venerdì 20 marzo, alle 15.00 e alle 16.00, visite guidate al Museo Martinitt e Stelline di corso Magenta 57, per conoscere le testimonianze della partecipazione appassionata dei giovani Martinitt agli scontri del 1848, visite che si replicheranno anche nella giornata di sabato. Sempre venerdì 20, alle ore 18.00, presso la Fondazione Italia Russia – in via Silvio Pellico 8 – si terrà il concerto “Omaggio a Nikolaj Vasil’evič Gogol, gli anni 1847 - 1848 e l’Italia”, in occasione del duecentesimo anniversario della nascita. Sabato 21, alle ore 18.30, l’ospedale Fatebenefratelli di corso di Porta Nuova 23 ospiterà invece un originale racconto in musica di Gustavo Adolfo de Bequer (1836 - 1870) per voce recitante e organo, che offrirà al pubblico uno sguardo sull’ottocento spagnolo; seguirà la visita all’ingresso e al cortile della “Fabbrica Neoclassica”, dove sono conservate statue e lapidi commemorative del 1848, oltre che alla cappella affrescata da Baldassare Verazzi da Carezzo. In serata, alle 20.45, al Centro Studi Manzoniani di via Morone è prevista l’esibizione di Piero Mazzarella nei panni di Don Abbondio impegnato in un incalzante monologo con l’autore, i personaggi del celeberrimo romanzo e il pubblico presente in sala. Infine, domenica 22 marzo, alle 19.15, un insolito concerto di campane, nella chiesa di S. Francesco di Paola, in via Manzoni, chiuderà le manifestazioni.
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Sabato 21 e domenica 22 marzo, in diversi momenti della giornata, ci sarà spazio anche per le ricostruzioni storiche: 100 figuranti in costume, tra militari austriaci e rivoltosi, daranno vita a una serie di quadri storici che evocheranno i momenti salienti dei fatti di allora. Le rievocazioni prenderanno il via da piazza Duomo e proseguiranno in via Dante e nell’area antistante il Castello Sforzesco. Tutte le iniziative sono a ingresso gratuito sino ad esaurimento posti. calendario eventi................entra |
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La storia (archivio Scuola Militare Tueliè) Se la Scuola Militare di Milano dell’Esercito Italiano oggi esiste lo si deve al Generale Pietro Teulié. Milanese colto e coraggioso si arruolò nel 1797 nella Guardia Nazionale, all’entrata in Milano delle truppe francesi. Nel 1800 era già Generale e nel 1801 fu nominato ministro della Guerra. Il generale amava i suoi uomini ed era molto attento al benessere delle truppe ed in particolar modo al problema dei veterani, degli invalidi e degli orfani dei soldati. Fu così, per sua iniziativa, che i veterani e gli invalidi e le loro famiglie trovarono alloggio in due case appartenenti al monastero di San Luca. Poi si batté anche per fondare un collegio militare per i figli dei soldati, quale luogo per ricevere l’educazione che non avrebbero potuto avere se fossero rimasti con i padri a condividere le loro fatiche. Nel 1802 era pronto così il primo regolamento dell’orfanotrofio militare che avrebbe accolto i primi Allievi in una parte del convento di San Luca. Nel 1803 un regolamento più preciso fissava in 47 il numero degli Allievi per compagnia. Nel 1807 il livello di istruzione della Scuola fu migliorato e l’orfanotrofio prendeva il nome di Collegio Reale degli Orfani Militari. Nel 1814 gli austriaci ripresero possesso di Milano ed il Collegio cambiò nome divenendo Imperial Collegio Militare di San Luca. Nel 1839 l’imperatore Ferdinando I, in vista di una omogeneizzazione dell’educazione militare all’interno dell’Impero Asburgico, trasformò la Scuola in Imperiale Regio Collegio dei Cadetti sul modello di quelli esistenti in Austria. Tale istituzione durerà fino all’episodio delle “Cinque Giornate di Milano” (18-22 marzo 1848) quando l’edificio venne adibito dal governo provvisorio a Scuola d’Artiglieria e Genio. Il ritorno degli Austriaci non coincise con la riapertura della Scuola, per via della complicità dei collegiali milanesi con i rivoltosi del ’48 e la Scuola fu punita con la destinazione del fabbricato ad Ospedale Militare. Nel 1859, dopo che il re Vittorio Emanuele II e l’imperatore Napoleone III entrarono trionfalmente a Milano e dopo l’annessione al Piemonte, il Collegio Militare di Milano fu riaperto. Nel 1869 il Collegio fu chiuso nuovamente per ragioni di bilancio, conseguenti ai problemi economici dell’Italia postunitaria. La scuola riaprì nel 1874, a seguito della legge del 1873 sul nuovo ordinamento dell’Esercito. Nonostante fosse divenuta uno degli istituti migliori del Regno per qualità degli studi e delle attrezzature, la Scuola venne nuovamente chiusa nel 1895. Il Collegio Militare rimase chiuso per quarant’anni fino a quando Mussolini decise di istituire nel 1935 la Scuola Militare di Milano la cui attività venne troncata dal precipitare delle vicende belliche seguenti ai fatti dell’8 settembre 1943. Prestigio, tradizione ed una solida preparazione per il futuro sono i principi che hanno portato alla decisione di riaprire il prestigioso istituto e che spingono i ragazzi di oggi ad iscriversi alla Scuola Militare. Nel 1996 l’allora Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Bonifazio Incisa di Camerana, riaprì, infatti, la scuola con l’intenzione di ripristinare un ambiente scolastico degno di duecento anni di storia. Nel 1996 la Scuola fu inaugurata come distaccamento della Nunziatella di Napoli poiché non potendo essere considerata autonoma fin quando non avesse attivato tutte le classi previste dal ciclo di studi. Nel 1998 raggiunse la piena autonomia chiamandosi inizialmente Seconda Scuola Militare dell’Esercito e dal 27 giugno 2000 Scuola Militare Teulié. Gli Allievi oggi sono circa 200, provenienti da tutta Italia e dal prossimo anno l’istituto verrà aperto anche alle ragazze. Gli Allievi della Teulié frequentano l’ultimo triennio del liceo classico, del liceo scientifico e del liceo scientifico europeo. Quest’ultimo indirizzo di studi, unico in Italia, prevede lo studio di una nuova disciplina, denominata cultura classica, di una seconda lingua straniera, a scelta tra lo spagnolo, il tedesco ed il francese, ed un maggior numero di ore di matematica. La giornata tipo degli Allievi è cadenzata da sei ore di lezione, quattro ore di studio, due ore di sport, quattro ore a disposizione e otto ore di sonno. La scuola è nettamente all’avanguardia ed è dotata di laboratori didattici di disegno, fisica, chimica, scienze naturali, informatica e lingue. Un collegio di 24 docenti insegna agli Allievi secondo i programmi del Ministero dell’Istruzione. Esso è affiancato dal tutoraggio di Ufficiali, Capitani e Tenenti, che seguono costantemente gli Allievi nella loro crescita morale, caratteriale e culturale. Sono organizzate, così, giornate di orientamento universitario e gli Allievi del secondo anno sostengono, con un anno di anticipo rispetto ai loro coetanei, il test di ammissione al Politecnico di Milano. Gli Ufficiali, inoltre, seguono gli Allievi durante tutte le fasi concorsuali di ammissione alle varie Accademie delle Forze Armate. A completamento dell’offerta formativa viene organizzato un ciclo di conferenze, tenuto da illustri prolusori, per consentire l’aggiornamento culturale degli Allievi ed aprire il dibattito su tematiche inerenti il contesto della società moderna. Si partecipa a spettacoli teatrali con attinenza ai programmi scolastici e si effettuano viaggi di istruzione nelle principali località artistiche d’Italia. Si organizza un corso di primo soccorso tenuto da rappresentanti del corpo volontari della Croce Rossa Italiana, e un corso di informatica per far acquisire agli Allievi le nuove competenze tecniche richieste dal mondo del lavoro. Vengono effettuati corsi pomeridiani di potenziamento di inglese attraverso la società “Inlingua” di Milano e gli studenti migliori sono sottoposti all’esame First Certificate of English. La preparazione sportiva è un elemento importante dell’offerta formativa fornita all’Allievo. Il nuoto è considerato attività curricolare ed obbligatoria insieme all’atletica leggera. Per dare completezza alla preparazione fisica e caratteriale degli Allievi, si praticano la scherma, il judo, il karate, la pallavolo, la pallacanestro, il calcetto e l’equitazione. In inverno si effettua il corso di sci presso il Centro di Addestramento Alpino che per competenza dei suoi istruttori è accreditato a livello mondiale. Gli Allievi, inoltre, hanno a disposizione una palestra, presso cui si recano sotto la supervisione di un istruttore civile certificato, fornita di numerose attrezzature e macchinari per rafforzare il proprio fisico. Lo spirito di competizione ed agonistico, che emerge naturalmente dalla pratica delle diverse discipline sportive, trova il suo culmine nelle gare annuali interne denominate “Teuliadi” e nella partecipazione di rappresentative della Scuola al “Torneo Interscuole Militari” ed a tornei civili. L’istruzione militare costituisce una delle connotazioni più specifiche della Scuola e si estrinseca attraverso una costante attività addestrativa. Sono programmate più “giornate tattiche” durante le quali vengono svolte lezioni pratiche di addestramento individuale al combattimento, finalizzate al raggiungimento di un adeguato livello di preparazione militare necessario ad affrontare il successivo impegno addestrativo estivo. Durante il suddetto “campo estivo”, si affinano le tecniche di addestramento individuale al combattimento, si mettono in pratica gli argomenti essenziali relativi al pattugliamento, si impartiscono nozioni di difesa nucleare, biologica e chimica e vengono effettuate lezioni di tiro con armi portatili. Nel medesimo periodo vengono svolti i corsi di topografia ed orientamento, che culminano con una valutazione valida ai fini dell’acquisizione di crediti scolastici. Si effettua, inoltre, l’addestramento all’elisbarco, grazie al concorso dell’AVES, e si addestra l’Allievo alla marcia in montagna, compresa l’esecuzione delle tecniche di arrampicata su parete di roccia. L’istruzione formale degli Allievi viene curata durante tutto il triennio, date le numerose partecipazioni a cerimonie militari o manifestazioni civili. Le cerimonie, che vedono schierato il battaglione Allievi nel cortile del Primo Tricolore, sono: il “battesimo del nuovo corso”, l’inaugurazione dell’Anno Scolastico, la consegna dello spadino ai “cappelloni”, la consegna del “Tricolore delle Cinque Giornate” da parte del sindaco agli Allievi ed il Giuramento degli Allievi del primo anno di corso. A maggio si svolge il Mak P 100, cerimonia che simboleggia i 100 giorni che separano gli Allievi del terzo anno dalla fine dei corsi. I festeggiamenti del Mak P 100 sono rappresentati da una cerimonia militare, “il passaggio della stecca”, e da una mondana, il “Gran Ballo delle Debuttanti”. Durante la cerimonia militare gli Allievi del terzo anno consegnano la stecca, simbolo di anzianità militare, agli Allievi del secondo anno che così diventano depositari delle tradizioni dell’Istituto. Il passato ed il presente hanno conferito alla Scuola Militare Teulié un indiscusso prestigio tale da fargli ricevere, nel 2002, la cittadinanza onoraria della città di Milano. Infine, nel 2008, il Presidente della Repubblica ha concesso alla Bandiera dell’Istituto la Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito “… quale mirabile Ente formativo, custode di profonde tradizioni ed esemplare prototipo di moderna pedagogia militare…”.
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