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MOSTRE 2009. MORATTI:
“UN CALENDARIO CHE RISPONDE ALLA DOMANDA DI CULTURA DELLA CITTA’ E
COGLIE LE CONTAMINAZIONI TRA LE VARIE ESPRESSIONI ARTISTICHE''
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Milano, 19 gennaio 2009 – “Presentiamo un programma ricco e articolato, grazie al quale Milano si accredita sempre più nel mondo come città d’arte – ha dichiarato il Sindaco Letizia Moratti - Un’offerta capace di rispondere alla crescente domanda di cultura della città: il numero di visitatori del 2008 è raddoppiato rispetto al 2007. Un dato incoraggiante che ci sprona anche a un grande senso di responsabilità”. “Due i fili conduttori delle mostre 2009: Milano si racconta, attraverso il quale si vuole valorizzare l’ identità artistica propria della nostra città e Milano-Mondo che ci pone come crocevia internazionale, capace di confrontarsi con le altre culture cogliendone le influenze e le sfumature – ha continuato il Sindaco – I Paesi di riferimento del 2009 saranno Stati Uniti e Giappone.” “L’arte, però, non si esaurisce con una mostra o un’esposizione di opere d’arte in quanto tali. Ecco, perchè, uno degli aspetti cruciali dell’offerta culturale milanese è la interdisciplinarietà – ha sottolineato Letizia Moratti -. Cercheremo di trasmettere la profonda connessione tra l’arte e la società, con i loro complessi legami di influenza, attraverso iniziative capaci di racchiudere al proprio interno, a trecentosessanta gradi, tutto ciò che fa ed è cultura”. E’ stato presentato a Palazzo Marino dal Sindaco Letizia Moratti e dall’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory, alla presenza del Console generale del Giappone a Milano Hiroshi Azuma, il programma delle mostre del Comune di Milano per il 2009: 30 mostre in 7 sedi espositive divise tra arti visive, fotografia, design, architettura e moda. “Perché Milano non sia solo uno spazio urbano ma divenga un luogo dell’azione teatrale – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory – abbiamo deciso di unire il settore mostre con i 22 teatri convenzionati, perché la cultura è una e non può essere divisa”. “La performatività è il nuovo genere della cultura contemporanea e i visitatori delle mostre possono e devono diventare, da febbraio, spettatori di teatro e viceversa”, ha aggiunto Finazzer Flory, presentando una speciale promozione realizzata in occasione del centenario del Futurismo. Palazzo Reale, che in occasione del centenario del Futurismo ospiterà due importanti mostre che rappresentano anche gli eventi centrali del palinsesto complessivo delle mostre promosse dal Comune di Milano, a breve avvia la sperimentazione di una nuova forma di promozione basata sul dialogo tra arti sceniche e arti visive. Si sta infatti predisponendo un accordo, per tutto il 2009, tra Palazzo Reale e 22 teatri della città: chi acquista un biglietto intero per una mostra di palazzo Reale avrà un biglietto scontato a teatro e viceversa.
MOSTRE 2009 BOCCIONI,
FORATTINI, BOB WILSON, STEVE MCCURRY, DARWIN MONET, DEGAULLE, MARINETTI,
HOPPER, BEECROFT PIERMARINI
E FERRE’ PER LA MILANO CITTÀ
D’ARTE Milano,
19 gennaio 2009 – Una nuova strategia per Milano che si presenta sulla
scena internazionale come città d’arte. Oltre
30 mostre in 7 sedi, realizzate con un taglio interdisciplinare, lungo due
linee guida: “Milano si racconta” e “Milano – mondo”. Proseguono
gli appuntamenti con le grandi mostre promosse dall’Assessorato alla
Cultura che, nel corso di tutto il 2009,
animeranno gli spazi espositivi del Comune di Milano e interesseranno le
arti visive, la fotografia, il design, l’architettura e la moda. Una
risposta alla crescente domanda che la città esprime costantemente, come
dimostrano i dati relativi all’affluenza di pubblico negli ultimi mesi
che segnalano un raddoppio dei visitatori rispetto al 2007 all’interno
degli spazi di competenza della Direzione Centrale Cultura. “MILANO SI RACCONTA” Da
una parte l’obiettivo è di coinvolgere e connettere saperi e culture
diverse, nell’ambito dell’offerta espositiva milanese, in grado di
valorizzare la città e il suo patrimonio. Allargare, quindi,
la conoscenza della storia artistica della nostra metropoli a un più
ampio pubblico e approfondire i linguaggi e le tematiche che hanno
caratterizzato e caratterizzano Milano. La città si racconta e mette a
nudo le sue storie, verità, conflitti, leggende, misteri e, soprattutto,
emozioni. Grande attenzione verrà riservata alla valorizzazione
dell’arte italiana in cui Milano si è sempre saputa contraddistinguere.
Ecco il significato, per esempio, della grande rassegna dedicata al
Futurismo, alla quale ne seguirà una altrettanto imponente sulla
Scapigliatura. In occasione del bicentenario della morte, Milano celebra
la figura del grande architetto Giuseppe Piermarini nel “suo” Palazzo
Reale, appena restaurato. La Galleria d’Arte Moderna ospiterà, invece,
una mostra dedicata a Emilio Longoni, uno dei maggiori interpreti lombardi
del Divisionismo. E ancora, in occasione dei 150 anni di Solferino e
Magenta, la mostra fotografica
Charles De Gaulle a Milano ricorda i festeggiamenti per il centenario
che, nel 1959, videro la visita del Presidente francese nella nostra città.
Spazio alla storia anche nelle due mostre fotografiche e documentarie Milano
1840-1910 e Milano 1947-2007.
“MILANO-MONDO” Milano,
però, è da sempre anche protagonista delle dinamiche culturali
internazionali e si colloca nel complessivo panorama attuale come un nodo
strategico della rete globale il cui ruolo e le cui funzioni richiedono di
essere continuamente indirizzati. La città si mette in relazione con il
mondo ed emerge, quindi, la volontà, da una parte, di fotografare le
dimensioni internazionali di Milano e, dall’altra, di elaborare e
proporre linee concrete di azione per la sua crescita nel panorama
artistico globale, anche, in
previsione di Expo 2015. Protagonisti del 2009 saranno due grandi Paesi
rappresentativi di due importanti culture apprezzate e studiate negli
ambiti più svariati: Stati Uniti e Giappone. Nel 2010 l’approfondimento
sarà rivolto ai paesi arabi e alla Cina, mentre il 2011 sarà il turno
dell’Africa. In
omaggio agli Stati Uniti Palazzo Reale ospiterà un’esposizione dedicata a
Edward Hopper, padre del Realismo Americano del Novecento. Sempre a
Palazzo Reale un’esposizione di opere provenienti dalla Chase Art
Collection, una delle prime e più vaste collezioni del mondo sull’arte
americana del ‘900, di proprietà della Chase Manhattan Bank. A Palazzo
della Ragione invece una mostra sulla storia della fotografia americana
dalla famosa rivista fotografica Camera Work ai giorni nostri. Il PAC infine ospiterà le creazioni
di David Smith, riconosciuto come uno dei maestri della scultura del XX
secolo. Il
Giappone sarà protagonista a
Palazzo Reale con l’imperdibile MONET E IL GIAPPONE. Il tempo delle ninfee, mostra che affronta
l’influenza della grafica giapponese sul protagonista
dell’impressionismo francese, con l’esposizione Giappone.
100 capolavori che propone il meglio dell’arte giapponese del
periodo Edo, e infine con Samurai!,
per la prima volta in Europa una mostra dedicata al complesso
mondo dei Samurai. Le tre mostre saranno l’occasione per conoscere un
paese straordinario - lontanissimo da noi per tradizioni, cultura, forme e
geografia - attraverso una selezione di capolavori. In
esclusiva assoluta il PAC di Milano, nel mese di marzo, ospiterà Vanessa
Beecroft, vera star italiana dell’arte contemporanea. L’artista
genovese, celebre in tutto il mondo per le sue performance e fotografie
che ritraggono modelle statuarie e immobili negli spazi delle gallerie e
dei musei più prestigiosi del mondo, torna in Italia con una nuova
performance, che si configura già come un appuntamento imperdibile per la
città. MODA Prosegue,
anche nel 2009, l’omaggio della città alla moda, un settore che oltre a
essere business rappresenta una vera arte dei tempi moderni. A due anni
dalla scomparsa, una mostra celebrerà “l’architetto e designer”
della moda Gianfranco Ferrè, mentre grazie alla collaborazione con la maison
Dolce&Gabbana e alla consulenza di Anna Wintour, la storica
direttrice di Vogue America, il Palazzo della Ragione ospiterà uno
straordinario omaggio al principale periodico americano di moda fondato
nel 1892 da Arthur B. Turnure. DESIGN Grande
attenzione sarà dedicata al design.
In occasione della 48esima edizione del Salone Internazionale del Mobile
una mostra promossa dalla Fondazione Cosmit Eventi a cura di Luigi
Settembrini, Enrico Colle e Manolo de Giorni metterà a confronto due
universi paralleli e lontani: il mobile classico italiano e quello del
design italiano della seconda metà del XX secolo con la riscoperta e la
riproposizione di una serie di progetti unici e irripetibili. Nello stesso
periodo al PAC verrà allestita una mostra antologica sull’attività
dello studio Ballo e Ballo dagli anni ’50 ai nostri giorni. Infine, il
Castello Sforzesco sarà la cornice per una mostra-evento dedicata al protagonista del design internazionale, Luigi
Colani, anticipata dall’avvenieristico veicolo che l’artista ha creato
per Expo 2015 in occasione dello scorso Salone Internazionale del Mobile. FOTOGRAFIA D’AUTORE CON
MCCURRY E GASTEL A
Palazzo della Ragione scatti d’autore per Steve MCCurry, i cui lavori
sono stati pubblicati su tutte le principali riviste mondiali. Con le sue
foto a colori altamente evocative, MCCurry ha documentato numerosi
conflitti internazionali e civili, compresa la guerra tra Iran e Iraq,
Beirut, Cambogia, Filippine, Guerra del Golfo e Afghanistan. In
concomitanza con la settimana della moda autunnale sarà inaugurata la
mostra di Giovanni Gastel, nipote di Luchino Visconti, che propone
immagini oniriche, surreali, sfumate, volutamente imperfette. Cultore
della sperimentazione, Gastel è un innovatore della fotografia della
moda. LE MOSTRE NEL DETTAGLIO Palazzo
Reale: -
Futurismo
09. Velocità+Arte+Azione. A cura di Ada Masoero e Giovanni Lista,
la rassegna si pone come
obiettivo quello di comporre un quadro articolato ed esaustivo del
principale movimento culturale del Novecento, nato a Milano e da qui
irradiato in tutta L’Europa. Esposte oltre quattrocento opere, di cui
240 sono dipinti, disegni e sculture, e le altre spaziano dal
paroliberismo ai progetti e disegni d'architettura, alle scenografie e
costumi teatrali, dalle fotografie ai libri-oggetto, fino agli oggetti
dell'orizzonte quotidiano: arredi, oggetti di arte decorativa, pubblicità,
moda, tutti segnati dall'impronta innovatrice del Futurismo. La Milano
della modernità nelle straordinarie opere dei fondatori del movimento e
dei loro più attivi seguaci in oltre quarant’anni di storia. La mostra
è l’evento centrale del Centenario futurista ed è accompagnata da un
ricchissimo programma di iniziative promosso dal Comune di Milano.
(06 Febbraio– 07 Giugno) -
Futurismo
100. L’intento della mostra, a cura di Ester Coen, è quello di
evidenziare i rapporti tra il futurismo e la scultura delle avanguardie
storiche. Le opere di Boccioni saranno il filo conduttore per un confronto
con i linguaggi di tutte le avanguardie (espressionismo, cubismo,
dadaismo, costruttivismo) e degli artisti che hanno scardinato i modelli
tradizionali. Saranno esposti dipinti di Picasso, Braque, Leger, Delaunay
e sculture di Archipenko, Arp, Brancusi, Modiglioni, Pevsner, Picasso…
La mostra è inglobata in un progetto più vasto che vede come
protagonisti anche il MART di Rovereto e le Gallerie dell’Accademia di
Venezia, che approcceranno due tematiche importanti: il rapporto con il
futurismo dei paesi dell’est, Russia in particolare, ed il tema della
velocità. (15 Ottobre 2009- 25
gennaio 2010) -
Completa la trilogia sul Futurismo la mostra “F.
T. Marinetti = Futurismo”, prodotta dalla Fondazione Stelline in collaborazione con il Comune di Milano. A
cura di Luigi Sansone, coadiuvato da un comitato scientifico composto da
Luigi Ballerini, Lucia Matino, Ermanno Paccagnini, Filippo Piazzoni ed
Elena Pontiggia, la mostra intende approfondire e riscoprire la figura di
Marinetti in tutta la sua ricchezza e complessità, da ideatore e
promotore del Futurismo fortemente collegato con la città di Milano - la
prima sede ufficiale del movimento fu in via Senato al 2, casa di
Marinetti - a scrittore ed editore di testi futuristi, mettendo in rilievo
la sua importanza internazionale come letterato e innovatore del
linguaggio. In mostra si
potranno ammirare importanti opere, tra cui Elasticità, Linea e forza di
una bottiglia e Sotto il pergolato a Napoli di Umberto Boccioni e quelle
di Giacomo Balla Spazzolridente ed Espansione di primavera, tutte
provenienti dalle collezioni delle Civiche Raccolte d’Arte del Comune di
Milano. (12 Febbraio – 7 Giugno) -
La
Scapigliatura. La Scapigliatura rappresenta l’antesignana delle
avanguardie storiche e, non a caso, è tipicamente milanese, come lo
saranno il Divisionismo e il Futurismo. È
evidente dunque il filo rosso che lega questa esposizione al programma di
iniziative sul futurismo. L’intento è quello di approfondire il clima
culturale del quarantennio 1860-1900 con la più ampia mostra sulla
Scapigliatura mai reailzzata. La mostra, a cura di Annie Paule Quinsac,
prevede quattro ampie sezioni: 1) gli
anni 1860. La formazione di un’estetica (opere di Piccio, di
Faruffini e di Ranzoni); 2) Gli anni
1870. Il momento d’oro. I grandi protagonisti: Daniele Ranzoni e
Tranquillo Cremona; 3) Gli anni
1880. Oltre Milano. Nasce la scultura scapigliata: Giuseppe Grandi,
Ernesto Bazzaro, Medardo Rosso; 4) Gli
anni 1890. Ultima fase milanese. Conconi, Previati, Grubicy. La mostra
sarà arricchita da una serie di iniziative collaterali per approfondire,
sempre in un’ottica interdisciplinare, la ricchezza del movimento della
Scapigliatura. (Giugno-Novembre) -
Samurai!
Per la prima volta in Europa una mostra – a cura di Giuseppe
Piva e prodotta in collaborazione con la Fondazione Mazzotta– dedicata
al complesso mondo dei Samurai, alla loro storia, al loro mito. Attraverso
l’eccezionale nucleo di armature della collezione Koelliker di Milano,
oltre a una serie di oggetti e di accessori – circa ottanta pezzi in
tutto - verrà ripercorsa la storia sociale, politica ed economica del
Giappone puntando soprattutto sul periodo compreso tra il Sei e
l’Ottocento (periodo Edo). L’esposizione indaga quegli aspetti
sociali, economici e culturali che ruotano intono a queste figure mitiche,
simboli dell’aristocrazia di spada e della cavalleria, una casta
militare che ha governato il Giappone per sette secoli . In mostra anche
una selezione di opere delle Civiche Raccolte d’Arte Applicata inerenti
al mondo dei Samurai. In occasione della mostra verrà pubblicato un
catalogo bilingue (italiano-inglese) che mira a divenire uno dei testi di
riferimento essenziali nella letteratura internazionale sull’argomento. ( 24 Febbraio- 2 Giugno) - MONET E IL GIAPPONE. Il tempo delle ninfee. Pochi sanno che Monet - il cui celebre dipinto Impression, le soleil levant diede il nome al movimento impressionista - fu anche grande amante del Giappone e della sua cultura panteistica, ben rappresentata dal Naturalismo Giapponese. Le opere di questo movimento varcarono i confini orientali influenzando il mondo occidentale ed in particolare la Francia, dove furono 'il catalizzatore' che aiutò i pittori a sfuggire al fascino della tradizione classica, a liberarsi dell'autorità degli antichi maestri e cercare nuove concezioni artistiche, nuovi modi di vedere. Monet, e più tardi Cézanne, per primo colse la profonda novità di tale movimento, più che mai vicino ai valori dell’umanesimo e del cristianesimo, che rappresentava la natura come fluttuante in un tempo tuttavia immoto e la considerava qualcosa da rispettare profondamente, qualcosa di cui godere e di cui far parte. Il Giardino di Giverny, pensato da Monet proprio come un perfetto giardino giapponese, fu lo scenario iddilliaco dove egli concepì quello che fu l’apogeo della sua opera: il prodigioso complesso delle Nymphéas - Ninfee. Per la prima volta, in esclusiva per Milano, 20 di questi capolavori lasceranno il Museo Marmottan di Parigi per ricostruire, a Palazzo Reale e per il pubblico italiano, la “Cappella Sistina” dell’Orangerie. La mostra, curata da Claudia Beltramo Ceppi, si avvarrà della collaborazione di alcuni dei maggiori studiosi sull’argomento e sarà un’occasione unica per il pubblico italiano che, avvolto dalla sensazione di sprofondare nella natura del grande artista francese, potrà ammirare anche le straordinarie e fragilissime stampe giapponesi di Hokusai, Hiroshige e altri maestri. (Aprile-Settembre) Giappone.
100 capolavori. La mostra, a cura di Giancarlo Calza, intende
presentare una selezione delle opere più significative dell’arte
giapponese del periodo Edo (1615-1868), che traghettò il giappone dalla
crisi del feudalesimo alla nascita della borghesia e della cultura
cittadina, divenendo fondamento del Giappone moderno ante-litteram. In
questo periodo si sviluppa infatti una nuova forma di cultura e le antiche
vie prendono nuovi orientamenti, anche
se la classe nobile e quella dei guerrieri erano ancora le fruitrici di
una vasta produzione di arte decorativa di elevato livello. A questo
riguardo ricordiamo artisti come Koetsu, Sotatsu
Korin, Ando Hiroshige, Torii Kiyonaga, Hishikawa Moronobu.: trionfo
del colore, grandi fondali in foglia d’oro e d’argento,
un’iconografia potente per i grandi signori; un interesse per il
ricercato e semplice per i nuovi mercanti dell’area di Kyoto, che
insieme all’arte iniziarano ad apprezzare la narrativa e il teatro (kabuki);
porcellane e terracotte raggiungono apici ineguagliati; l’apoteosi dei
gusti cittadini, vizi e virtù, si ritrovano nelle immagini del mondo
fluttuante (ukiyoe). La mostra sarà l’occasione per ammirare autentici
tesori nazionali, raramente concessi per mostre allestite all’estero. (Dicembre 2009) Una serie di eventi collaterali alla mostra
coinvolgeranno la città di Milano in diversi ambiti: dal cinema alle
lezioni sul teatro, sulla musica, ma anche appuntamenti dedicati alle arti
marziali e alla gastronomia. -
Universi
Paralleli. 500 anni di cultura del grande arredo a confronto. In
occasione della 48^ edizione del Salone Internazionale del Mobile,
un’importante mostra promossa da Fondazione Cosmit Eventi a cura di
Luigi Settembrini, Enrico Colle, Manolo De Giorni: un confronto
all’americana tra due universi paralleli e lontani, quello del mobile
classico italiano che prende le mosse dal periodo umanista
quattro-cinquecentesco con la propaggine innovativa nell’arredo
d’autore settecentesco e Impero, e quello invece del design italiano
della seconda metà del XX secolo con la riscoperta e la riproposizione di
una serie di progetti unici e irripetibili. Si tratta di una
ricognizione-confronto sulle radici che stanno alla base della cultura
alto-artigianale italiana le cui complessità e varietà appaiono come
costanti da oltre cinque secoli. Per la prima volta opere dovute al genio
dei migliori pittori, scultori e architetti classici - quali ad esempio
Bernini, Juvarra, Pelagi, Parodi, e tanti altri – si confronteranno con
grandi maestri contemporanei come Parisi, Sarfatti, Ponti, Scarpa, Pesce,
Colombo, Sottsass, etc. (Aprile-Giugno) -
Robert
Wilson: VOOM Portraits. Robert Wilson è riconosciuto come una
delle figure più importanti della nostra epoca nel teatro, nell’opera e
nell’arte. Celebre per il suo modo di intrpretare le arti visive e per
l’uso radicale della luce, Wilson è un’artista e un visionario la cui
influenza si è estesa al di là delle scene e dei mezzi con cui lavora,
toccando e rivoluzionando i campi della moda, design, architettura e
media. Nel 2007, dopo anni di lavoro e di ricerca, Wilson ha elaboratouna
serie di portraits – video
ritratti ad alta definizione – che ritragono personaggi dello star system, gente ordinaria e animali straordinari. I suoi lavori
sono stati esposti in musei e gallerie d’arte di tutto il mondo, tanto
che il Centre Pompidou e il Museum of Fine Arts di Boston li gli hanno
dedicato una retrospettiva. (Giugno
- Settembre) -
Chase
Art Collection: una
collezione d’arte americana del
Novecento. Iniziata circa 50 anni fa da David Rockefeller quando
era a capo della Chase Manhattan Bank, la Chase Art Collection è una
delle prime e più vaste collezioni del mondo di proprietà di un´azienda
(oltre 30.000 opere per oltre 7.800 artisti rappresentanti di oltre 100
nazionalità). L´esposizione sarà la prima occasione italiana in cui la
società mostrerà molte opere di qualità museale della propria
collezione e, in particolar modo, verrà fatta una selezione di artisti
americani contemporanei, tra cui Dan Flavin, Jean-Michel Basquiat, Roy
Lichtenstein, Jasper Johns, Donald Judd, Jeff Koons, Bruce Nauman, Cindy
Sherman, Andy Warhol. I visitatori potranno così ammirare le opere di
artisti entrati nel mito e che hanno segnato profondamente il secolo che
ci siamo appena lasciati alle spalle (Luglio-Settembre). -
Forattini
a Palazzo Reale. Fatti, Misfatti, Manufatti. Mostra antologica di
Giorgio Forattini, il più celebre vignettista satirico italiano, a cura
di Gherardo Frassa. In una sorta di edicola speciale, verranno esposti
tutti gli autoritratti più significativi della sua carriera (le querele,
le censure, la lotta per la libertà di satira) accompagnati dalla
reliquia maxima: la matita gialla/freccetta realizzata in grande formato.
In mostra anche tutti i volumi pubblicati dal 1973 al 2008, con una
vetrina particolare per il catalogo e il manifesto della mostra.
(Luglio-Agosto) -
Gianfranco
Ferré. Una mostra, a cura di Gisella Borioli, che celebra
“l’architetto-designer” della moda a due anni dalla morte. Milano si
conferma capitale internazionale della moda con l'esposizione di una serie
di abiti altamente spettacolari realizzati nella lunga carriera dello
stilista, testimonianza di come Ferré abbia rivoluzionato i concetti di
stile e di eleganza, consacrando la moda non solo come interpretazione del
proprio tempo ma anche, e soprattutto, come dispositivo capace di
registrare i cambiamenti culturali e sociali. Abiti che hanno contribuito
a ridisegnare i parametri della bellezza e le regole del gusto, ad
inventare nuovi canoni che oggi contraddistinguono lo stile italiano nel
mondo. (Settembre-Ottobre) -
Giuseppe
Piermarini. Una mostra che segue le celebrazioni del bicentenario
della scomparsa del grande architetto, nel “suo” Palazzo Reale, appena
restaurato. Proposta dal comitato per le celebrazioni del bicentenario di
Piermarini presieduto da Carlo Bertelli, la mostra intende ricreare la
congerie culturale e sociale coeva all’azione del Piermarini a Milano,
nonché dar conto delle sue più importanti realizzazioni. Sarà
un’occasione per riscoprire il volto piermariniano della città. I modi
con i quali Piermarini partecipò a disegnare il moderno assetto della
città e a rispecchiare il gusto prevalente saranno confrontati con quelli
contemporanei impiegati altrove per corrispondere a situazioni analoghe o
affini. Il rapporto stabilito può precisare e rilevare il significato
delle sue migliori opere e assieme può caratterizzare la sua personalità
nel quadro dell’architettura europea dell’ultimo trentennio del
secolo. Piermarini ha segnato una tappa fondamentale per
l’indispensabile riconoscimento della nostra realtà urbana. Tale
iniziativa è stata l’antesignana di una nuova impostazione seguita poi
in tutta Europa. In questi ultimi anni, abbiamo assistito a profondi
cambiamenti delle nostre società, delle nostre economie e delle nostre
culture. In questo contesto di sfide locali e globali e dello sviluppo
senza precedenti dell’urbanizzazione, la mostra si propone di
riformulare alcuni dei principi contenuti nella visione originale
dell’artista, per completarli e aggiornarli, e per arrivare a definire
una nuova urbanità, una nuova cultura di vita urbana, destinata a
incoraggiare gli enti locali a costruire una città sostenibile. La mostra
si compone di circa trecento pezzi esposti (disegni di architettura e di
ornato, documenti di archivio, incisioni, fotografie, materiale librario,
dipinti, ritratti, affreschi, tempere, acquerelli, sculture, manoscritti,
arredi), provenienti da archivi e musei italiani e stranieri. Alcuni
aspetti dell’attività di Giuseppe Piermarini saranno illustrati
allestendo dei ‘laboratori’ esplicativi dei processi (ad es.: il
sistema della rappresentazione nei disegni architettonici). Elaborazioni
fotografiche, grafiche e realizzazioni di modelli su progetti e su
planimetrie urbane, oltre a video e multivisioni, consentiranno di
riproporre in modo più chiaro il sistema del progetto, la dimensione
architettonica e gli interventi sulla città.
(Novembre 2009-Marzo 2010) -
Edward
Hopper. In collaborazione con il Whitney Museum of American Art di New
York, la prima importante retrospettiva italiana
- a cura di Carter Foster - dedicata
a Hopper, padre del Realismo Americano del Novecento e uno degli artisti
più importanti dell'arte moderna. Particolarmente interessato
all'osservazione della società urbana in un difficile periodo del suo
sviluppo, egli cerca di esprimere gli aspetti oggettivi della realtà,
grazie all'uso di moduli realistici che ripercorrono una quotidianità
quasi inorganica, in composizioni dal solido impianto volumetrico entro
una raggelata ambientazione vagamente metafisica, dove prevale il senso di
solitudine e di estraneità. La sua pittura, ispirata sempre alla scena
americana, è al tempo stesso quotidiana e metafisica, simbolo di due
culture lontane e diverse, quella americana e quella europea, che
l'artista conosce ed ama in ugual misura. Il mondo di Hopper si
caratterizza attraverso l'assenza, attraverso atmosfere vuote e
silenziose, ambienti deserti e rarefatti, paesaggi malinconici e solitari,
trasmettendo così un’acuta sensazione di solitudine esistenziale,
ontologica e di invalicabile incomunicabilità. La mostra proseguirà con
una tappa a Roma, al Museo Fondazione Roma da febbraio a giugno 2010. (15
ottobre 2009 - 25 gennaio 2010) PAC
Padiglione d’Arte Contemporanea: -
Vanessa
Beecroft. In esclusiva assoluta per il PAC, la prima volta in uno
spazio pubblico milanese della star italiana dell’arte contemporanea.
L’artista genovese celebre a livello internazionale per le sue
performances e per le fotografie che ritraggono modelle statuarie e
immobili negli spazi delle gallerie e dei musei più prestigiosi del
mondo, facendo della condizione femminile l'ampio territorio della sua
ricerca e utilizzando come materiale primario il corpo della donna, torna
in Italia con una nuova performance che si configura già come un
appuntamento imperdibile per lo scenario artistico della città. In tale
occasione, verrà anche allestita una mostra - a cura di Giacinto Di
Pietrantonio - che ripercorrerà, attraverso materiali video, l’attività
dell’artista. (Marzo) -
Ballo
+ Ballo. Luce, spazio, segno. Il linguaggio dell’oggetto attraverso le
immagini di Aldo Ballo e Marirosa Ballo Toscani. In occasione
della 48^ edizione del Salone del Mobile, una mostra antologica
sull’attività dello studio Ballo e Ballo dagli anni ’50 ai giorni
nostri curata da un comitato scientifico sotto la direzione di Enrico
Baleri. La fama conquistata dall’Italian
Style nel mondo è stata molto aiutata dall’immagine nitida, serena,
oggettiva e accattivante che degli oggetti di design diedero Aldo e
Marirosa Ballo, ed è giunto il momento che Milano, la città dove i due
hanno lavorato, la capitale del design, riconosca quanto il mondo del
design debba essere riconoscente alla loro arte. (Aprile
- Maggio) -
David
Smith. Working Surface.
La prima importante mostra italiana dell´artista statunitense David Smith,
ormai da lungo tempo riconosciuto come uno dei maestri della scultura del
XX secolo. L´esposizione, curata dalla Galleria Gmurzynska di Zurigo,
metterà in evidenza come David Smith abbia saputo superare i tradizionali
confini fra tecniche espressive e celebrerà la sua intelligenza del
colore, della superficie, dei valori tattili attraverso più di quaranta
opere che documentano tutta la carriera dell´artista, muovendo dalle
costruzioni dei primi anni Trenta, per giungere ai capolavori degli anni
Sessanta. Working Surface getterà
nuova luce sulle diverse declinazioni dell´opera dell´artista ed
estenderà la conoscenza del suo lavoro presso il pubblico oltre i disegni
tridimensionali cui si lega la sua fama. Nel loro insieme i disegni, i
dipinti, i rilievi esposti definiranno un percorso artistico dedicato al
superamento dei confini fra tecniche espressive. Alcune sculture
dell’artista saranno collocate in Galleria e in piazzetta Reale. (Luglio-Agosto). -
5a
Giornata
del Contemporaneo. Il grande evento promosso dall’Associazione
Musei d’Arte Contemporanea Italiani (AMACI) dedicato all’arte del
nostro tempo e al suo pubblico. In questa occasione si apre un nuovo
progetto: un autorevole curatore all’anno, fino al 2011, avrà il
compito di allestire una mostra su 10 nuovi artisti che lavorano e hanno
lavorato a Milano mettendosi in luce in questi ultimi tre anni nel
contesto nazionale e internazionale. L’obiettovo è valorizzare i nuovi
talenti e le risorse della città. La
manifestazione, che in sole quattro edizioni ha visto crescere da 180 a
600 il numero degli aderenti, prevede, anche l’anno prossimo di
coinvolgere tutte le istituzioni culturali presenti sul territorio
nazionale che, per l’intera giornata, insieme ai musei associati ad
AMACI, apriranno gratuitamente le loro porte. Attraverso eventi, mostre,
conferenze e laboratori, il pubblico è invitato a partecipare alla
dinamicità, vivacità e ricchezza culturale del nostro Paese, per
riconoscere all’arte contemporanea l’importante ruolo che
costantemente svolge nello sviluppo culturale, sociale ed economico.
L’evento ha il sostegno della PARC – Direzione Generale per la qualità
e la tutela del Paesaggio, l’Architettura e l’Arte Contemporanee del
Ministero per i Beni e le Attività Culturali. (Ottobre
2009) Rotonda
di via Besana: - Corriere dei Piccoli. Storie, fumetto e illustrazione per ragazzi. Promossa e organizzata dalla Fondazione Corriere della Sera, che ha messo a disposizione il suo importante archivio storico, l’esposizione vuole celebrare il centenario della nascita del fortunato giornale per ragazzi (il primo numero esce il 27 dicembre 1908). A cura di Giovanna Ginex, esperta di illustrazione italiana del Novecento, la mostra avrà più di trecento opere di straordinaria qualità grafica, arricchite da materiali alla cui ricerca hanno collaborato gli illustratori ancora in vita o i loro eredi. Completeranno l’allestimento oggetti d’epoca legati ai personaggi presentati negli anni, giocattoli derivati dai personaggi creati per il giornale, burattini per i teatrini delle stanze dei giochi e marionette d’artista. (22 Gennaio-17 Maggio) Darwin
1809-2009. Realizzata a 200 anni dalla nascita del grande
naturalista inglese la cui teoria è ancora al centro del dibattito
culturale, è la più grande mostra rivolta al grande pubblico mai
realizzata sullo scienziato inglese. Nel solco di una tradizione
espositiva coltivata da più un secolo presso l'American Museum of Natural
History di New York, l'esposizione intreccia i linguaggi della storia,
della narrazione, del naturalismo, della filosofia della scienza e delle
ricerche sperimentali contemporanee. La versione italiana, con
integrazioni inedite e organizzata in collaborazione con Codice Cultura,
sarà curata in prima persona da Niels Eldredge, responsabile della
divisione invertebrati dell'American Museum of Natural History di New
York, fra i maggiori evoluzionisti contemporanei, con l'aiuto di Ian
Tattersall, fra i massimi esperti al mondo di evoluzione umana e direttore
della Hall of Human Evolution presso l'American Museum of Natural History.
(Giugno-Ottobre) Castello
Sforzesco – Museo della Scultura Antica: -
Cordelia
von den Steinen. La mostra, a cura di Elena Pontiggia, si presenta
come la prima importante retrospettiva italiana della scultrice svizzera.
Verranno esposte oltre cinquanta opere in terracotta, tra cui alcune
grandi installazioni, che documentano tutto il percorso dell’artista
dagli anni Settanta ad oggi e che dialogheranno con il passato
rappresentato dalle preziose sculture antiche di proprietà delle Civiche
Raccolte. Un incontro senza precedenti che si propone anche lo scopo di
valorizzare il patrimonio culturale della città. (Marzo-Maggio) Castello
Sforzesco - Sale Viscontee: -
Luigi
Colani. Il futuro è a Milano. Mostra-evento, a cura di Albrecht
Ranger e Roberto Guerini, dedicata al protagonista del design
internazionale Luigi Colani e anticipata già nel 2008, in occasione dello
scorso Salone del Mobile, dall’avvenieristico camion creato
dall’artista per EXPO 2015 e circolato per le vie di Milano. Un mezzo
incredibile e dalle forme ultra aerodinamiche di fronte al quale non si
poteva che esclamare “Il futuro è a Milano!” ed essere immediatamente
trasportati nella città del domani. Tra i designer del nostro tempo
Colani è certamente uno dei più famosi e allo stesso tempo anche uno dei
più discussi. Alcuni lo definiscono un critico professionista, o un
apprezzato stilista, altri lo considerano come un genio e un filosofo.
Negli ultimi 60 anni ha progettato centinaia di prodotti per aziende
famose in tutto il mondo: tra i suoi progetti vi sono automobili,
motocicli, velivoli, attrezzature sportive, macchine fotografiche come la
Canon T-90, calcolatrici, montature per occhiali e cosi via. In occasione
della mostra a Milano diverse opere dell’artista e designer verranno
collocate nelle principali piazze della città. (Aprile-Giugno) -
Archivio
Ricordi. Omaggio a Madama Butterfly. Nell’anno delle
celebrazioni dei rapporti culturali con il Giappone, le Civiche Raccolte
d’Arte Applicata e l’Archivio Ricordi dedicano una mostra a Madama Butterfly, l'opera in tre atti di Giacomo Puccini, su
libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, iniziata nel 1901. Per la
realizzazione del dramma Puccini si documentò senza sosta e
minuziosamente sui vari elementi orientali che ritenne necessario
inserirvi. Lo aiutarono particolarmente una nota attrice giapponese, Sada
Yakko, e la moglie dell'ambasciatore nipponico con la quale parla in
Italia facendosi descrivere usi e costumi dell'affascinante popolo
orientale. In mostra manifesti originali, stampe dedicate all’opera,
registrazioni e incisioni d’epoca, costumi, strumenti musicali,
ricostruzioni scenografiche, …un’occasione unica – a cura di Kikka
Ricchio – per rivivere, oltre un secolo dopo, i fasti della sesta opera
lirica del grande compositore italiano. (Settembre-Dicembre) Castello
Sforzesco - Sale Panoramiche: -
Lo
sguardo della fotografia sulla città ottocentesca. Milano 1840-1910. La
mostra – a cura di Silvia Paoli (conservatore Civico Archivio
Fotografico) – vuole
indagare come la fotografia ha osservato i mutamenti della città
ottocentesca, mettendone a fuoco i diversi aspetti e veicolandone la
percezione a livello di comunicazione e di immagine. A partire dal 1840
circa fino ai primi del secolo successivo, sarà messo a fuoco l’occhio
particolare dei fotografi che hanno operato a Milano, con particolare
attenzione al rapporto fotografia/architettura e a come la fotografia
abbia seguito i mutamenti urbanistici e sociali che hanno caratterizzato
una città in forte sviluppo, specie a cavallo dei due secoli. La
costruzione di un nuovo sguardo sulla città sarà quindi affrontato
attraverso lo studio e la ricerca sulle diverse realtà della fotografia
professionale e di quella amatoriale, sull’attività dei fotografi che
hanno contribuito alla creazione dell’immagine della città, sugli usi e
le funzioni sociali della fotografia e sul suo progressivo definirsi come
linguaggio in rapporto alle altre forme di espressione
figurativa. (Ottobre-Dicembre) Palazzo
della Ragione: -
Extreme
Beauty in Vogue. Uno
straordinario omaggio al principale periodico americano di moda fondato
nel 1892 da Arthur B. Turnure. Quando Condé William Nast, figlio di un
celebre cartoonist americano, ne acquistò la proprietà nel 1909,
divenne la più autorevole rivista di moda del mondo. I migliori fotografi
dell'intero panorama artistico si sono avvicendati sulle pagine di Vogue:
da George Hoyningen-Huene, a Horst, a Jacques-Henri Lartigue. La mostra,
promossa dalla maison Dolce&Gabbana, avrà la consulenza
diretta del punto di riferimento per eccellenza del giornalismo di moda,
la storica direttrice di Vogue America Anna Wintour, e l'allestimento sarà
realizzato da Jean Nouvel Design. Lungo il percorso espositivo si potranno
così ammirare i più celebri nomi del passato e del presente del mondo
della fotografia, quali, per citarne solo alcuni: Edward Steichen, Erwin
Blumenfeld, Richard Avedon, Helmut Newton, Annie Leibovitz e Steven Klein.
Un’intera sezione sarà poi dedicata a Irving Penn.(4
Marzo-10 Maggio) -
Fotografia
Americana. Una mostra dedicata alla storia della fotografia americana, dalla
più importante e famosa rivista fotografica statunitense Camera
Work ai giorni nostri. Oggetto
di alcune pubblicazioni e esposta in modo frammentario in occasione di
mostre, Camera Work non è mai stata presentata al pubblico con tutti i
fascicoli originali e attraverso un percorso storico che ne permetta la
completa analisi e un approfondito esame delle singole personalità
fotografiche che vennero invitate a pubblicare le loro opere.
Nell’insieme il progetto rappresenta l’occasione per un'approfondita
analisi dei contenuti della rivista e allo stesso tempo un inedito
percorso estetico attraverso alcune delle più affascinanti fotografie
della nostra storia, icone e capolavori del Novecento. La mostra verrà
curata da un eminente studioso americano e da un comitato scientifico al
quale parteciperanno alcuni dei più importanti studiosi italiani e
stranieri specialisti della materia. (Luglio-Settembre) -
Giovanni
Gastel. La mostra - a cura di Germano Celant – sarà inaugurata
in concomitanza della settimana della moda donna 2009. Immagini oniriche,
surreali, sfumate, volutamente imperfette, così appaiono le foto di
Giovanni Gastel, tra i fotografi di moda più acclamati non solo nel
nostro paese ma anche all’estero. Erede dello stile aristocratico e
sofisticato che caratterizza l'antica noblesse milanese, Giovanni Gastel,
nipote di Luchino Visconti, ha scoperto giovanissimo la propria passione
per la fotografia ed ha iniziato presto una carriera internazionale che
oggi lo vede vivere tra Milano e Parigi. Cultore della sperimentazione, è
un innovatore della fotografia di moda, sia tecnicamente che
linguisticamente. Le foto di Giovanni Gastel dichiarano un costante
percorso di ricerca creativa nella quale si rispecchia l'evoluzione del
costume degli ultimi vent'anni. (Settembre-Ottobre) -
Steve
McCurry. Una splendida raccolta dei lavori di uno dei più grandi
maestri della fotografia dei nostri tempi. Celebre per le sue foto a
colori altamente evocative, McCurry è in grado di cogliere l’essenza
degli umani affanni e della gioia. Documenta diverse aree di conflitti
internazionali e civili, compresa la guerra tra Iran ed Iraq, la
spartizione dell'ex-Yugoslavia, Beirut, Cambogia, Filippine, la Guerra del
Golfo e continua ad occuparsi dell'Afghanistan. S'interessa delle
conseguenze della guerra sull'uomo, mostrando i segni che la guerra lascia
sia sul paesaggio fisico sia sul volto umano. Il lavoro di McCurry è
pubblicato su tutte le principali riviste mondiali. I suoi frequenti
reportage per "National Geographic" comprendono Tibet,
Afghanistan, Iraq, Yemen e i templi di Angkor Wat in Cambogia. La sua arte
è guidata dallo spirito di meraviglia riguardo al mondo e ciò che in
esso vive, dove il nomadismo è una categoria di ricerca che comprende sia
i linguaggi sia le nazionalità: chi vorrà potrà ritrovare nella mostra,
oltre alle fotografie, diversi punti di vista e altrettante proposte sulle
questioni più urgenti che investono la costellazione dell’arte
contemporanea oggi. (Novembre-Dicembre) Galleria
d’Arte Moderna:
-
Emilio
Longoni. Nell’anno delle celebrazioni del Futurismo, non poteva
mancare anche una mostra dedicata al Divisionismo - suo importante
antecedente storico - attraverso l’esposizione dell’opera di uno dei
maggiori interpreti lombardi, Emilio Longoni, di cui ricorre, nel 2009, il
150° anniversario della nascita. La mostra – a cura di Giovanna Ginex
– ricostruisce il suo percorso pittorico, dagli esordi accademici a
Brera nel 1878 alle ultime tele cui lavorò sino alla morte, nel 1932.
L'esemplare vicenda artistica ed umana di Emilio Longoni attraversa mezzo
secolo di storia della cultura figurativa italiana, dalle necessità di
verismo degli anni Ottanta che ispirarono all'artista alcuni dei suoi
capolavori, all'adesione personale e modulata alla tecnica divisionista
attorno al 1890 che fu duttile strumento per le grandi composizioni di
impegno sociale. La puntuale ricostruzione cronologica della sua
produzione ha ora permesso di collocare nel corretto ambito storico le
successive tele di ispirazione simbolista, seguite dalla più vasta e
altissima produzione di paesaggi di montagna attraverso i quali Longoni
supera i presupposti e gli esiti della pittura verista per approdare a una
pittura pura, svincolata dalla forma. (Ottobre 2009-Gennaio 2010) Museo
di Storia Contemporanea:
-
Milano
1947-2007. Uno spazio per conoscere la nostra storia. Non si
tratta di una mostra della storia della nostra città negli ultimi
sessanta anni, ma di una preziosa occasione di informazione e di
coinvolgimento nel vissuto storico cittadino che va conosciuto da chi
vuole sfruttare appieno tutte le opportunità offerte dalla nostra città.
In questo contesto si è andata rafforzando l’idea della necessità di
una Casa della Storia a Milano incentrata sulla storia del XX secolo nella
nostra città sul modello della Haus
der Geschichte di Bonn e similari istituzioni nate negli ultimi tempi
in diversi paesi europei. (2 Aprile
– 1 Novembre) -
Charles
De Gaulle a Milano. In occasione
del 150° anniversario della Battaglia di Magenta (4 giugno 1859), una
mostra fotografica ricorda i festeggiamenti per il centenario che, nel
1959, videro la visita a Magenta e quindi a Milano del presidente francese
Charles De Gaulle e del presidente italiano Giovanni Gronchi.
La Battaglia di Magenta ha segnato una delle pagine più significative
della storia della città, storia che lega Magenta al Risorgimento
Italiano e dunque all´Italia intera. La battaglia è ricordata, infatti,
come tappa fondamentale per la conquista dell´Indipendenza e per la
realizzazione dell´Unità d´Italia. L´Aministrazione Comunale è
impegnata da tempo a proporre un progetto culturale capace di valorizzare
la storia, le radici e l´identità del nostro paese in un sistema di
relazione tra passato e futuro, tra valorizzazione della tradizione e
creatività innovativa. (Giugno) Da non dimenticare, infine, la mostra sui “Promessi sposi” in pittura, presso la Galleria d’Arte Moderna di via Palestro da luglio a settembre. Con 30 opere si racconteranno i Promessi sposi attraverso immagini pittoriche e testi.
IL FUTURISMO E LO
SPETTACOLO UN RICCO CARTELLONE PER
CELEBRARE I 100 ANNI DEL FUTURISMO La
forza deflagrante del Futurismo ha contagiato, come si sa, anche altri
ambiti disciplinari: dal teatro alla musica, dalla scrittura alla danza. Per
restituire questa energia, l’Assessorato alla Cultura con il Settore
Spettacolo, ha predisposto un ricco cartellone di iniziative ed eventi che
faranno della città, da febbraio a giugno, un grande palcoscenico
futurista. Data
di avvio dell’anno futurista di Milano sarà il 5 febbraio 2009 con una
serie di iniziative che animeranno la città in occasione
dell’inaugurazione della mostra Futurismo 1909 – 2009 –
Velocità + Arte + Azione. In
quel giorno, in Galleria Vittorio Emanuele, la coreografa Ariella Vidach
ha ideato la performance Rissa in Galleria, ispirata al celebre e omonimo dipinto di
Umberto Boccioni. L’opera dell’artista è riletta in chiave
contemporanea con il proposito di re-interpretarne il movimento continuo,
organizzato e disordinato, con un gruppo di danzatori-attori che si
muovono tra il pubblico. Accadimento improvviso che si espanderà lungo i
quattro bracci della Galleria. In
Piazzetta Reale Luci Futuriste + Il suono della guerra dei suoni:
un’esplosione di proiezioni, musica, live painting, colori, luci,
effetti sonori e testi recitati da attori per annunciare alla città
l’inizio dell’anno futurista e accompagnare l’inaugurazione della
mostra di Palazzo Reale. Per 11 giorni (come 11 sono i punti del Manifesto
Futurista) Piazzetta Reale si trasforma in “campo di battaglia
futurista”. Il progetto è frutto della collaborazione fra AGON, per la
parte musicale, e Castagna & Ravelli per la parte visiva e recitativa. L’11
e il 12 febbraio, al Teatro Franco Parenti, è la volta di Short
ride in a fast machine per la coreografia di Lucinda Childs, una
creazione del corso di teatrodanza della Scuola d’Arte Drammatica Paolo
Grassi, realizzata appositamente per il centenario del manifesto
Futurista. Capofila della danza postmoderna americana, Lucinda Childs era
assente dai palcoscenici milanesi da più di dieci anni: l’affascinante
danzatrice-coreografa ha collaborato con Bob Wilson in Einstein
on the Beach e con il musicista Philip Glass per Dance,
manifesto del minimalismo storico della danza americana. La coreografa,
insieme a Marinella Guatterini, incontra il pubblico e il mondo della
danza milanese il 12 febbraio alle ore 18.30, sempre al Teatro Franco
Parenti. Il
20 febbraio, in occasione del centenario della pubblicazione del manifesto
Futurista (20 febbraio 1909), si terrà in centro città lo spettacolo La
città che sale. La compagnia parigina Retouramont, paladina della
danza verticale a livello europeo, propone una riflessione
sull’ascensione, il volo e la caduta, attraverso una creazione
liberamente ispirata al dipinto La
città che sale di Umberto Boccioni. Dalla celebre opera i coreografi
e fondatori del gruppo, Fabrice Guillot e Geneviève Mazin, recuperano il
concetto dell’architettura urbana in costruzione, del movimento, della
conquista dell’aria, della perdita dei punti di riferimento, della
simultaneità, della velocità e della fatica di corpi sospesi per
tradurlo in un lavoro fisico poetico e ricco di suggestioni. Sempre
il 20 febbraio presso la Villa Reale di via Palestro,si terrà FuturFESTA,
grande serata con ballo, performance, letture, musica e danze accompagnate
da un menù futurista, a cura dell’Associazione Amici della GAM. Piena
immersione nel teatro, nell’arte, nella danza e nella musica ispirati ai
principi futuristi, in questa gran serata nella sede della Galleria
d’Arte Moderna di Milano. Performance
teatrali e declamazioni di pagine tratte dai principali testi del
Futurismo. Installazioni artistiche che cambieranno il volto di Villa
Reale per la durata della festa, suggerendo un orientamento rivolto al
futuro. Performance musicali che proporranno opere di ieri e di oggi in
cui vivano i principi futuristi del dinamico, del nuovo e del
sorprendente. Gli strumenti musicali diventano altro da ciò che
sembravano, il concetto di opera musicale rompe le barriere tradizionali e
il pubblico è coinvolto in un’esperienza interattiva e inedita. E’
inoltre proposto un viaggio gastronomico attraverso i colori e i sapori
futuristi: un buffet futurista con ricette originali, ispirate al
Manifesto della Cucina Futurista apparso sulle pagine della “Gazzetta
del Popolo” il 28 dicembre 1930. In
primavera Revolverate! animerà le Biblioteche Rionali, diffondendo il
messaggio futurista in tutta la città. A cura di Paola Bigatto,
l’iniziativa vedrà gli attori della Scuola d’Arte Drammatica Paolo
Grassi eseguire letture animate con drammatizzazioni e canzoni su testi di
Gian Pietro Lucini. La lettura-spettacolo si propone di rendere fruibile
l’opera di un milanese illustre e imbevuto della tradizione più alta di
Milano, del quale Marinetti riconosceva la vicinanza ai temi cari al
Futurismo. Il
ciclo in 10 serate Il Teatro Futurista a Palazzo Reale , a cura di &venta, farà
rivivere, invece, la poetica futurista con i suoi celebri Manifesti, le
Sintesi Teatrali, il Teatro della Sorpresa, il Teatro Tattile con attori,
musicisti e danzatori che, davanti alle opere in esposizione a Palazzo
Reale, insceneranno performance, declamazioni, mimi, danza e letture
teatrali. Il
ricco cartellone si snoda fino al 7 giugno quando, in piazza Duomo, a
chiusura delle mostre di Palazzo Reale e della Fondazione delle Stelline,
un singolare happening musicale di 21 pianoforti curato da Daniele
Lombardi, chiuderà la prima parte delle celebrazioni del centenario. Torre
Branca, Terrazza Martini e il Palazzo della Ragioneria del Comune di
Milano saranno gli aerei palcoscenici di Ho
dei fulmini per capelli. Il Futuro è (anche) donna, a cura
dell'attrice milanese Carla Chiarelli. In tre appuntamenti, in altrettanti
luoghi svettanti della città, attrici e performer daranno voce a
poetesse, scrittrici, pittrici, danzatrici in lotta contro le consuetudini
artistiche e sociali che caratterizzavano l'idea di femminilità nel
movimento futurista. Al centro la donna futurista, declinata in storie
fatte di entusiasmo e passione che, dipanandosi attraverso tutte le fasi
della vita di questa avanguardia, dagli albori alle eredità, fa giungere
fino a noi la modernità e la vera sostanza di un pensiero ritenuto
erroneamente "seguace" e non "protagonista". Palazzo
Sormani e lo Scalone della Sala del Grechetto ospiteranno la mostra
bibliografica e documentaria, in due sezioni, dalle Raccolte di Palazzo
Sormani Paolo
Buzzi Futurista. Attraverso l’esposizione di fotografie,
manoscritti, contributi sulla stampa periodica e edizioni originali del
fondo Paolo Buzzi, donato alla Biblioteca Comunale di Milano nel 1956, la
mostra intende approfondire
il ruolo fondamentale che la conoscenza della metrica e della musica ha
avuto per l’autore nella sua ricerca di libertà nell’espressione
poetica, fino alla realizzazione del verso libero con le prime tavole parolibere. Nella
seconda sezione si intende porre in relazione lo scoppio della prima
guerra mondiale con il periodo di massima esaltazione e realizzazione
della poesia visiva e non visiva del futurismo italiano. Lo
storico pianoforte Pleyel, appartenuto allo scrittore Paolo Buzzi, sul
quale sono incise frasi e versi futuristi, viene restaurato in occasione
delle celebrazioni e utilizzato all’interno di due concerti che
accompagneranno e arricchiranno il percorso della mostra Paolo
Buzzi Futurista. Si
tratta di due appuntamenti musicali, curati da le Voci della Città
(martedì 17 marzo e giovedì 21 maggio), i cui programmi sono stati
delineati sulla base dei costanti riferimenti musicali di cui il Buzzi ha
costellato la sua opera poetica. Un vero e proprio percorso musicale
disegnato dal poeta stesso, che oggi è stato possibile far riaffiorare
attraverso un’approfondita analisi del materiale originale e sovente
inedito, custodito presso il Fondo Buzzi della Biblioteca Sormani. I
concerti vedranno al pianoforte Bruno Canino e Francesco Attesti,
accompagnati dal flautista Raffaele Trevisani e dalla cantante Annika
Kaschenz. Dopo
il debutto a Bruxelles a febbraio, arriva a Milano, nel mese di maggio
nell’ambito del Festival UOVO, Romboide,
una live performance multimediale che rielabora in chiave contemporanea la
poetica e l'estetica futurista, mettendo per la prima volta insieme
Claudio Sinatti - artista multimediale tra i più ammirati della scena
internazionale - e Black Fanfare/Demetrio Castellucci, giovanissimo
talento della musica elettronica. Prodotta dall’Associazione Med, Rhomboide
sperimenta forme di ibridazione tra suono, visual art ed elettronica,
lavorando sull'immaginario e sul mito della macchina, sull'esaltazione del
movimento, della velocità, della luce e del colore, tutti aspetti
centrali del Futurismo qui reinterpretati attraverso i linguaggi delle
nuove tecnologie digitali. A
disposizione dei bambini e delle loro famiglie per guardare Milano con
occhi “futuristi”, sarà realizzato un
tram speciale, tutto colorato: il FuturTram.
Il progetto FuturTram , prodotto
da Opera d’Arte, vuole fare incontrare ai bambini e alle famiglie le
curiosità di Milano, la sua storia e i suoi monumenti, prendendo spunto
dalla visione futurista della città che verrà raccontata ed
esemplificata lungo il tragitto. Un operatore accompagnerà i piccoli
passeggeri illustrando quello che via via si osserverà dai finestrini,
confrontandolo con alcune tra
le più significative immagini realizzate dai pittori futuristi. Da
febbraio a maggio, 16 corse a partecipazione gratuita e prenotazione
obbligatoria. Ispirato
a I balli plastici di Fortunato Depero, Pepperepperodepero
è un'installazione meccanico-manuale a ripetizione in cui un'ideale città
futurista, ispirata al famoso quadro I balli plastici di Depero, si
“risveglia” e viene animata attraverso il movimento e la
sovrapposizione - a tempo di musica - di pupazzi e figure realizzati in
cartone, stoffa, compensato sottile e materiali vari. Un allegro e
coloratissimo teatrino meccanico pervaso da un'inconfondibile spirito
futurista che unisce pittura, musica, illuminotecnica e scenografia.
FuturisMI
è un progetto del Comune di Milano – Assessorato alla Cultura. Un anno
di mostre, spettacoli, eventi per celebrare il centenario del Futurismo. Tutti
gli eventi sono a ingresso libero, salvo diversa indicazione. Info
www.comune.milano.it/futurismi RISSA IN GALLERIA
messa
in scena del dipinto Rissa in
galleria di Umberto Boccioni A.i.E.P.
- Ariella Vidach, Claudio Prati, 33 danzatori Galleria
Vittorio Emanuele II 5
febbraio cinque
repliche alle ore 14.00, 15.00, 16.00, 17.00, 18.00 LUCI
FUTURISTE “maree multicolori e polifoniche” proiezioni,
live-painting, colori, luci, attori IL
SUONO DELLA GUERRA DEI SUONI installazione
sonora, rumorosa e musicale Castagna
& Ravelli; AGON - Michele Tadini Piazzetta
Reale, cortile e androne di Palazzo Reale 5
febbraio tre
performance “live” alle ore 18.30, 19.30, 21.30 dal 6
al 15 febbraio installazione
ore 18.30–23.00 SERATE FUTURISTE A PALAZZO
REALE un
inedito teatro futurista si snoda tra le opere in mostra &venta Palazzo
Reale 5,
19, 26 febbraio; 5, 12, 19, 26 marzo; 2, 9, 16 aprile ore
19.30 FuturTRAM un
tram speciale a disposizione di bambini e genitori per guardare Milano con
occhi “futuristi” OPERA
d’ARTE ritrovo
Piazza Castello 1 7,
21 febbraio; 7, 21 marzo; 4, 18 aprile; 2, 16 maggio ore
15.00 e 16.30 prenotazione
obbligatoria: tel. 02/45487400 HO
DEI FULMINI PER CAPELLI. Il Futuro è (anche) donna 3
capitoli, 3 luoghi, in alto nella città danno voce a poetesse,
scrittrici, pittrici, danzatrici Quellicherestano
– Carla Chiarelli, Fabrizio Parenti Torre
Branca 5
aprile incursione
ginnico-sonora per 16 attori Scuola
d’Arte Drammatica Paolo Grassi – Emanuele De Checchi, II corso attori Incursione OSCILLAZIONI performance-installazione
sul testo di Luciano Folgore Scuola
d’Arte Drammatica Paolo Grassi – Davide Montagna, Emanuela Tagliavia,
Emanuele De Checchi, I corso teatrodanza Teatro
Franco Parenti SHORT
RIDE IN A FAST MACHINE coreografia
di Lucinda Childs dedicata al Futurismo Scuola
d’Arte Drammatica Paolo Grassi - Lucinda Childs, III corso teatrodanza Teatro
Franco Parenti Incontro
con Lucinda Childs e Marinella Guatterini 12
febbraio, ore 18.30 LA CITTÀ CHE SALE - réflexion
de façade spettacolo
di danza aerea ispirato a La Città che sale di Umberto Boccioni Iago
Studio; Compagnie Retouramont - coreografia Geneviève Mazin Palazzo
Marino, piazza della Scala 20
febbraio 3
repliche alle ore ore 12.00, 16.00, 21.00 FuturFESTA gran
serata futurista da guardare, ascoltare e assaggiare Amici
della G.A.M. - Alfonso Alberti, Francesca Angeli, Francesca Pola Galleria
d’Arte Moderna – Villa Reale 20
febbraio
IL PLEYEL DELLA SORMANI 2
concerti con il pianoforte appartenuto a Paolo Buzzi, restaurato per
l’occasione Le
Voci della Città – Bruno Canino, Raffaele Trevisani, Annida Kaschenz,
Francesco Attesti Biblioteca
Sormani - Sala del Grechetto Concerti 17
marzo, ore 21.00 21
maggio, ore 21.00 Visita
guidata al cantiere di restauro 21
febbraio, ore 15.30 prenotazione
obbligatoria: tel. 02/39104149 PAOLO BUZZI FUTURISTA mostra
bibliografica e documentaria dalle Raccolte di Palazzo Sormani Biblioteca
Comunale di Milano Palazzo
Sormani – spazio espositivo e Scalone della Sala del Grechetto dal
18 marzo al 20 giugno ore
9.00–19.30 PEPPEREPPEPPERODPERO installazione
meccanico-manuale ispirata a I balli
plastici di Fortunato Depero Scuola
d’Arte Drammatica Paolo Grassi – Fabrizio Palla, I corso tecnici di
palcoscenico Biblioteca
Valvassori Peroni dal
3 aprile al 5 maggio REVOLVERATE! lettura-spettacolo
su testi di Gian Pietro Lucini Scuola
d’Arte Drammatica Paolo Grassi - Paola Bigatto, Silvia Girardi, III
corso attori, Sara Calvanelli Biblioteca
Affori Biblioteca
Baggio Biblioteca
Quarto Oggiaro Biblioteca
Valvassori Peroni Biblioteca
Zara Biblioteca
Gallaratese Biblioteca
Tibaldi Biblioteca
Chiesa Rossa Biblioteca
Vigentina IL VOLO (AN)NEGATO lo
slancio eroico dell'aerovolo danzato in un vortice di frammenti Scuola
d’Arte Drammatica Paolo Grassi – Luciana Melis, III corso teatrodanza Teatro
dell’Elfo RHOMBOIDE live
media performance Uovo
- Claudio Sinatti, Black Fanfare/Demetrio Castellucci Maggio,
luogo e data da definire CUT THE JAM 21
pianoforti in piazza Duomo piazza
Duomo
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